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Unamuno - Soliloqui e Conversazioni

"Ammiro quelli che sanno distaccarsi da loro stessi, ma non li imito, ne voglio imitarli"
Unamuno, "Soliloqui e Conversazioni" pag. 13 


"Il paradosso è figlio della passione"


"Non guardate alla lira che vi do', ma al calore ch'essa vi comunica dalla mia mano"


"Tu sai che conversando, si studia molte volte più che meditando."



"Io non produco, consumo"..Elogio all'ozio!
"..Sì, lo so, non sono simpatico a tutti quelli che mi leggono; forse non lo sono nemmeno alla maggior parte di loro. Ma che ci devo fare!...Purché mi leggano..Or non è molto, mi scrisse un amico e concittadino basco, dicendomi che, quantunque molte volte non condivida le mie opinioni, mi legge perché gli suscito idee per reazione. Sono molto soddisfatto di questo, di poter suscitare idee in chi mi legge, quantunque queste idee siano contrarie a quelle che espongo e difendo. Peraltro vi sono molti, moltissimi lettori a cui non piace che si obblighino a pensare, e che ricercano solo chi dica loro ciò che già sanno, ciò che hanno già pensato.
Uno scrittore, per rendersi simpatico, non ha che ad accarezzare e avvalorare i preconcetti dei suoi lettori, e ribadire in questi luoghi comuni che portano incrostati nella mente...La maggior parte delle persone legge per non istruirsi..Gli dà noia che lo si ecciti, gli dà noia che lo si contraddica, ma più gli dà noia che gli si dica qualcosa alla quale mai pensò. V'è un dolore spirituale analogo a quello fisico; v'è un dolore spirituale che si avverte quando a qualcuno si strappano i tessuti dell'anima...."
Editori Rinascimento del libro 1939
copia numerata n.425 su 500

D.o -C.p